Asca T.T.

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D2 ASCA PIEVE 5-4

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Nessun dorma!
La notturna della squadra di D2 di certo non ha permesso sbadigli.
I continui colpi di scena col Pieve hanno tenuto desti i pochi astanti.
Parte subito bene il match con due set vinti nella prima partita di Jacopo Parizzi.
Poi un calo di concentrazione rende possibile una rimonta inaspettata che culmina nella sconfitta del nostro atleta dopo aver avuto ben 3 match ball annullati.
La sconfitta, l'ennesima, sembra bussare alla porta ancora una volta dopo la scialba performance di Tatiana che pur avendo vinto il primo set perde i successivi 3 contro il quasi 70-enne giocatore del Pieve Veronese Vittorio  (grande tenuta ed onore a questo atleta che gioca con l'entusiasmo dei bambini).


Tocca ora alla sfida tra i capitani, già risolutiva all'andata. Lo scontro come allora è duro, leale e simpatico. Il capitano Cristiano Borgni vince 3-1 senza troppi patemi vista la scarsa forma di Calcagno.
La vittoria ridà morale anche se una sempre più remissiva Tatiana non da sostanza alle sue qualità tecniche contro il loro miglior giocatore Pino Andrea, battuto in verità all'andata col medesimo punteggio di 3-1 con cui perde.
Sul 3-1 quando tutto sembra finito è Jacopo che riapre i giochi vincendo la sua partita con Calcagno con discreta difficoltà essendo andato sotto di un set, ma regolando poi l'avversario con esperienza e gioco.
Il 3-2 è la spinta che ci vuole perchè Borgni riesca a far suo un match duro e combattutissimo con l'atleta over 60. Un 3-2 che dice tutto dopo essere stato prima in vantaggio e poi in forte difficoltà sul 1-2.
Il 3-3 finalmente da animo alla squadra che completa il ribaltone con una buona prestazione finalmente di Tatiana. E' lei che vince facile e convince con Calcagno: 3-0.
La sensazione è di un resa senza onore delle armi per il loro capitano forse stremato dalle precedenti partite.
 Il 4-3 è il preludio ad una possibile vittoria, vittoria che a mezzanotte inoltrata è un miraggio per tutti gli stanchissimi giocatori.
Il capitano di casa Borgni perde il match per la vittoria finale, una vittoria che potrebbe allontanare il cucchiaio di legno del girone.
La sconfitta bruciaper la quantita di errori di imprecisione sulle schiacciate e su palle relativamente semplici fatti. Il loro giocatore più tecnico adotta uno stile di difesa da lontano e rinuncia alla costruzione del gioco e alla conduzione dell'attacco per colpire in contropiede. Troppo tardi il risveglio per un 3-0 senza attenuanti per non aver trovato prima il bandolo della matassa.
Sul 4-4 le sorti sono affidate ai giocatori più provati di entrambe le squadre. Oltre la mezzanotte la racchetta ad ogni colpo pesa come una da tennis e le gambe non reggono, la lucidità è simile a quella dell'incontro di Rocky in cui grida "Adriana!".

Vince chi rimane più lucido, chi ha più gambe e volontà... in definitiva chi resta in piedi!. E Jacopo è il nostro campione che salva anche l'onore della squadra,
una squadra che ha sempre raccolto meno di quanto avrebbe potuto e dovuto per caratura tecnica. Formazione senza punte di diamante e senza riserve adeguate (partiti in 4, rimasti contati in 3) avrebbe dovuto trovare nel collettivo la sua espressione migliore, ma complice anche uno scarso allenamento e una intesa difettosa dell'incontro periodico e dell'allenamento tra componenti stessi della squadra, non è stata trovata soprattutto nei momenti di necessità.
Finora non è stato, speriamo nel finale.

C.B